Addio a Eleonora Giorgi: l’attrice e regista romana si è spenta all’età di 71 anni, dopo aver lottato dall’autunno del 2023 contro un tumore al pancreas. Amata ed eclettica protagonista per quasi mezzo secolo tra cinema e tv, dall’apparizione in ‘Roma’ di Federico Fellini alle commedie sexy e all’italiana come ‘Borotalco’ che le valse il David di Donatello, il coraggio con cui aveva condiviso la sua malattia l’aveva fatta riscoprire dal grande pubblico. E neppure questa dolorosa esperienza le aveva tolto il sorriso che l’aveva resa celebre sul grande schermo.
Negli ultimi mesi le sue condizioni erano peggiorate a causa delle metastasi e si stava sottoponendo alla terapia del dolore ma fino all’ultimo aveva detto di sperare in “un miracolo”. Nelle sue interviste da malata aveva invitato a non sprecare il proprio tempo, perché “ogni giorno è un regalo”.
A sostenerla fino sono stati all’ultimo i figli Andrea Rizzoli (che le ha anche dedicato il libro ‘Non ci sono buone notizie’) e Paolo Ciavarro, l’ex marito Massimo Ciavarro, la nuora Clizia Incorvaia e l’adorato nipotino Gabriele.
Nata a Roma nel 1953, padre di origine inglese e madre
con radici ungheresi, Eleonora Giorgi aveva debuttato da ragazza nella pubblicità per poi approdare subito al cinema. Neppure ventenne compare in ‘Roma’ di Federico Fellini e poi è protagonista con Catherine Spaak in ‘Storia di una monaca di clausura’. Il film la lancia nel filone sexy degli anni ’70: arrivano ‘Appassionata’ con Ornella Muti e altri 4 film erotici solo nel 1974, insieme alle foto senza veli su Playboy Italia.
Nel 1975 ci fu la svolta offertale da Alberto Lattuada che nel 1975 la chiama per il ‘Cuore di Cane’ di Bulgakov con Max von Sydow e Cochi Ponzoni. Seguirono altri ruoli drammatici con Damiano Damiani (Un uomo in ginocchio), Dario Argento (Inferno), Franco Brusati (Dimenticare Venezia), Liliana Cavani (Oltre la porta del 1982 con Marcello Mastroianni). Fu solo una parentesi perché sempre a inizio anni ’80 da icona di sensualità si trasforma in volto della commedia all’italiana con ‘Mia moglie è una strega’, ‘Mani di velluto’ e ‘Grand Hotel Excelsior’. Recitò al fianco di Renato Pozzetto, Adriano Celentano e Johnny Dorelli ma fu Carlo Verdone a consacrarla definitivamente con il personaggio di Nadia in ‘Borotalco’ del 1982 che le valse il David di Donatello. Seguirono ‘Mani di fata’,’ Sapore di mare 2 – Un anno dopo’, ‘Il volpone’ e ‘Compagni di scuola’. A partire dagli anni ’90 e 2000, Elenora Giorgi si era dedicata maggiormente alla tv con sceneggiati come ‘Lo zio d’America’ e ‘I Cesaroni’.
Nel 2003 l’esordio da regista con ‘Uomini & donne, amori & bugie’ e nel 2009 aveva diretto ‘L’ultima estate’. Qualche esperienza anche nel teatro (‘Fiore di cactus’ e ‘Suoceri sull’orlo di una crisi di nervi’). Nel 2018 era stata concorrente a “Ballando con le stelle” e poi alla terza edizione del “Grande Fratello Vip”.
Un capitolo a parte meritano gli amori che hanno scandito la vita di Eleonora Giorgi, ammirata e molto corteggiata: dal dolore per la morte del giovanissimo Alessandro Momo che si schiantò in motocicletta e la fece precipitare nel tunnel dell’eroina, a quelli napoletani con Pino Daniele e Massimo Troisi e hollywoodiani con Warren Beatty, fino ai famosi no ad Alberto Moravia, Jack Nicholson e Alain Delon. Ma soprattutto il matrimonio con Angelo Rizzoli, da cui ebbe il primo figlio nel 1980 e divorziò nel 1984, e le nozze nel 1993 con Massimo Ciavarro, conosciuto sul set di ‘Sapore di Mare 2’ e rimasto fino all’ultimo l’amico e compagno della vita, anche dopo la separazione e la storia con lo scrittore Andrea De Carlo terminata nel 2007.
“Ringrazio gli uomini che hanno condiviso la vita con me, quelli che mi hanno amata e che ho amato, soprattutto i padri dei miei figli”, aveva detto recentemente in un’intervista al settimanale Oggi. (AGI)
