L’Italia ai Campionati mondiali di sci nordico che si apriranno domani a Trondheim in Norvegia punta tutto su Federico Pellegrino che già nella seconda giornata sarà impegnato nella sprint a tecnica libera. La località torna ad essere iridata a distanza di 28 anni dall’edizione del 1997, quella che porto’ alla squadra italiana quattro argenti con Stefania Belmondo e il bronzo nella staffetta maschile composta da Giorgio Di Centa, Silvio Fauner, Pietro Piller Cottrer e Fulvio Valbusa.
Ora le speranze di medaglia per i colori azzurri sono tutte risposte sul movimento maschile, in particolare su Pellegrino che il prossimo anno chiuderà la carriera ai Giochi di Milano Cortina 2026. Il poliziotto valdostano in questa stagione ha ottenuto un terzo posto in Coppa del mondo (7 dicembre scorso a Lillehammer) e un secondo posto nella 20 km skiathlon in Val di Fiemme. Speranze di medaglie, comunque ridotte rispetto a Pellegrino nella gara individuale, nella team sprint perché sarà a tecnica classica, e nella staffetta maschile.
Il grande nome dello sci nordico mondiale si chiama Johannes Hoesflot Klaebo. Per il norvegese l’evento iridato che si svolgerà fino all’8 marzo nella terza città della più grande superpotenza del movimento nordico mondiale, potrebbe rappresentare un’occasione irripetibile per diventare campione del mondo nella città in cui vive e rappresenta il club polisportivo. Negli ultimi tre Mondiali, Klaebo ha vinto medaglie d’oro (sprint, team sprint e staffetta) e a Trondheim insegue il decimo titolo. Il leader assoluto dello sci nordico negli ultimi anni ha migliorato la sua versatilità vincendo anche skiathlon e mass start sui 50 km. La salute potrebbe rappresentare un ostacolo per Klaebo considerando che non ha preso parte alla Coppa di Cogne.
Nella sprint oltre a Pellegrino da medaglia sono anche lo svedese Edvin Anger e il norvegese Erik Valnes e il francese Lucas Chanavat. Nell’ambito del Mondiale – si concluderà l’8 marzo – saranno assegnate le medaglie anche nel salto e combinata nordica. A Trondheim a vincere saranno sicuramente il colpo d’occhio e la spettacolare cornice di pubblico. (AGI)
